La riparazione dei tessuti lesionati grazie l'utilizzo delle moderne biotecnologie.

 Trattamento a cura di Paolo Pacitto Infermiere

    Lesione da decubito sacrale

I famigliari riferiscono che da moltissimi mesi sulla lesione sono stati posizionati una serie di antibiotici in polvere, ossia l'antibiotico per uso intramuscolare o endovenoso veniva privato del proprio diluente veniva posizionato sul letto della lesione.

Il risultato è una visibile resistenza antibiotica dei batteri presenti sul letto della lesione come mostra la fig n 1, con la presenza di patina di biofilm batterico.

Dopo il trattamento con antisettici di ultima generazione si nota la completa scomparsa della patina translucida (biofilm) come mostra fig n2.

22\06\2007 Attualmente la lesione è ancora in fase di trattamento

 
Paziente di 70 anni causa grave ictus che ha provocato Tetraplegia, dopo ben 4 mesi di ricovero in rianimazione viene dimesso con grave lesione da decubito della zona sacrale. Si presenta alla mia visione dopo ben 2 anni dall'insorgenza della lesione, i famigliari riferiscono che la lesione si  presenta enormemente ridotta di oltre il 60% ma da parecchi mesi si osserva arresto dei processi di riparazione. La lesione è stata trattata per oltre 24 mesi con tecniche tradizionali, si presenta ala mia visione come fig n1, con presenza di patina di biofilm, che ne ostacola enormemente i processi di riparazione, i bordi non sono iperattivi a processo cicatriziale. Si procede con immediato trattamento di preparazione del letto della lesione con utilizzo di moderni antisettici, a fig n2 si nota la completa scomparsa del biofilm. La seconda fase prevede utilizzo di medicazioni attive per la riattivazione dei processi cicatriziali
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