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Lesione da decubito
sacrale |
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| I famigliari
riferiscono che da moltissimi mesi sulla lesione
sono stati posizionati una serie di antibiotici in
polvere, ossia l'antibiotico per uso
intramuscolare o endovenoso veniva privato del
proprio diluente veniva posizionato sul letto
della lesione.
Il risultato è una
visibile resistenza antibiotica dei batteri
presenti sul letto della lesione come mostra la
fig n 1, con la presenza di patina di
biofilm batterico.
Dopo il trattamento con
antisettici di ultima generazione si nota la
completa scomparsa della patina translucida (biofilm)
come mostra fig n2.
22\06\2007 Attualmente
la lesione è ancora in fase di trattamento |
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Paziente
di 70 anni causa grave ictus che ha provocato
Tetraplegia,
dopo ben 4 mesi di ricovero in rianimazione viene dimesso con
grave lesione da decubito della zona sacrale. Si presenta alla
mia visione dopo ben 2 anni dall'insorgenza della lesione, i
famigliari riferiscono che la lesione si presenta
enormemente ridotta di oltre il 60% ma da parecchi mesi si
osserva arresto dei processi di riparazione. La lesione è stata
trattata per oltre 24 mesi con tecniche tradizionali, si
presenta ala mia visione come
fig n1,
con presenza di patina di biofilm, che ne ostacola
enormemente i processi di riparazione, i bordi non sono
iperattivi a processo cicatriziale. Si procede con immediato
trattamento di preparazione del letto della lesione con utilizzo
di moderni antisettici, a fig n2 si nota la completa
scomparsa del biofilm. La seconda fase prevede utilizzo di
medicazioni attive per la riattivazione dei processi
cicatriziali |