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A cura di Paolo Pacitto
L'ideazione di tale
posizionamento deriva dalle necessità che presenta il gel
piastrinico, sono:
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permanenza in sede
per almeno 4-5 giorni (al fine di permettere l'azione dei
fattori di crescita)
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creare un'ideale
ambiente umido
-
non permettere la
riattivazione batterica
-
assicurarsi che si
crei un corretto ph
da tali necessità ho
dovuto ideare un posizionamento del gel piastrinico che evitasse
complicanze, la più frequente era la riattivazione batterica nel
letto della lesione, visto che il gel piastrinico è un ottimo
ambiente per la riattivazione batterica, si osservava dopo pochi
posizionamenti dei segni clinici di colonizzazione batterica che
si riorganizzava, presentando cattivo odore, secrezioni
dense, il trattamento doveva essere sospeso per iniziare un
nuovo trattamento con antisettici, tale problematica rallentava
di molto i tempi di guarigione.
Anche creare il
corretto ambiente umido, permettendo al gel di rimanere in sede
per 4-5 giorni non era facile, bisognava trovare un prodotto con
eccellenti caratteristiche di assorbenza.
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detergere la lesione con fisiologica |
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posizionare fine strato di acido ialuronico
sulfadiazina argentica (al fine di permettere il
costante controllo batterico, l'acido ialuronico veicola
i fattori di crescita) |
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posizionare gel piastrinico |
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chiudere con schiuma idrocellulare in poliuretano.
(permette un costante controllo dell' ambiente umido, la
permanenza in sede per 3-4 giorni, ed anche un costante
ph) |
i risultati ad ogni
rinnovo della medicazione sono eccellenti, si osserva un
corretto ambiente umido ed anche un costante controllo
batterico, grazie al posizionamento sul fondo della lesione
dell'acido ialuronico sulfadiazina argentica.
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