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Definizione di piaga da decubito

 a cura di Paolo Pacitto Infermiere

 

Definizione di piaga da decubito:
Una piaga da decubito è una lesione tessutale con evoluzione necrotica, che interessa la cute, il derma, e gli strati sottocutanei, fino a raggiungere negli stadi più gravi i muscoli e le ossa.
Le lesioni da decubito non sono una conseguenza inevitabile di elementi concomitanti quali:
l'età avanzata, la necessità di seguire terapie citostatiche, la permanenza a letto per lunghi periodi e la prolungata immobilità.
Esse rappresentano, purtroppo, il perfetto fallimento dell'assistenza in ambiente ospedaliero e domiciliare. Il vero problema non risiede nel numero di lesioni da decubito registrato in un reparto, ma nell'esiguità del tempo di assistenza infermieristica spesso dedicato a tale patologia.
Tra i fattori che determinano una piaga da decubito possiamo dividerli in LOCALI, o SISTEMICI.
Fattori locali:
Pressione - quando la pressione esercitata dal peso corporeo sul piano di appoggio, supera dei periodi prolungati di 2 ore con dei valori pressori che superano i 32mmHg, si crea una condizione di ischemia dei tessuti, con conseguente necrosi tessutale, che evolve a stadi, iniziando dai tessuti sottocutanei.
Forze di stiramento o di taglio – I vari segmenti corporei tendono a scivolare da una posizione all'altra se non vengono sorretti da una idonea postura, determinando a livello della cute interessa una pressione tangenziale, con effetto di stiramento, microtrombosi locali, ostruzione e rescissione dei piccoli vasi sanguinei con conseguente necrosi tessutale profonda.
Attrito o frizione – E' la forza esercitata da due superfici per sfregamento delle due parti, preparando la cute ad eventi lesivi.

Fattori sistemici:
Età – i soggetti anziani sono più predisposti a sviluppare una lesione da decubito a causa delle modifiche della cute legate all'invecchiamento quali: diminuzione del tessuto adiposo sottocutaneo, la diminuita risposta immunitaria cellulo mediata, la diminuita percezione del dolore, il rallentamento alla guarigione delle ferite, la riduzione del microcircolo, la diminuita risposta infiammatoria locale, la diminuizione della sensibilità e dell'elasticità.
Riduzione della mobilità – ogni malattia o condizione che riduca nella persona l'abilità a muoversi liberamente aggrava il rischio di insorgenza di lesione. La compromissione dello stato mentale, le malattie psichiatriche o neurologiche, la sedazione farmacologia, il dolore o le fratture ossee, diminuendo la mobilità del soggetto, costituiscono fattori di rischio per la comparsa di lesioni.
Malnutrizione – Lo stato nutrizionale può essere severamente compromesso nei soggetti anziani, nelle nelle iperpiressie prolungate e nella cachessia neoplastica. Uno stato di malnutrizione condiziona lo sviluppo di lesioni.

Stadiazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le Fasi della formazione delle lesioni da decubito eziopatogenesi.

Nelle fasi sotto riportate si nota come i tessuti ossei comprimendo i vasi sanguigni, i tessuti sottostanti, provocano un danno ischemico, il danno ischemico si sviluppa nell'arco di 2 ore a pressione superiore di 32mmHg, in assenza assoluta di mobilità del paziente. Nella figura D, si nota il danno a tutto spessore che si instaura dopo 2 ore di permanenza di decubito, esso si verifica in assenza di ausili di prevenzione, oppure di mobilitazione del paziente. Trascorse le 2 ore sempre in presenza di compressione dei tessuti ossei sui tessuti molli il danno ischemico è crescente, può provocare una lesione allo stadio 4.

 


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