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Aziende impegnate nella ricerca scientifica

 

 
il corretto posizionamento del gel piastrinico

Altre tecniche di cura:
1) Cute autologa ingegnerizzata 2) Il Collagene 3) Cellulosa ossidata rigenerata
4) Acido Ialuronico 5) Medicazioni avanzate 6) Gel Piastrinico

 A cura di Paolo Pacitto Infermiere

GEL PIASTRINICO AUTOLOGO ed Omologo:

Dopo aver effettuato la preparazione del letto della lesione (wound bed preparation), le lesioni presentano notevoli difficoltà alla guarigione, i tempi di cura si allungano con elevati costi per il SSN e con continui disaggi per i pazienti.
Le attuali tecniche di riparazione dei tessuti prevedono, dopo la preparazione del letto della lesione, l'utilizzo di moderne tecniche di cura. Quelle a disposizione sono moltissime e vanno dai tessuti artificiali bioingegnerizzati, all'utilizzo del Gel Piastrinico Autologo, alle medicazioni a base di Acido Ialuronico, ai modulatori delle proteasi, ai  collageni, alle cellule staminali, ecc. ecc.
Attualmente, gli interessi scientifici sono rivolti verso il  gel piastrinico autologo, una sostanza ricchissima di fattori di crescita (Pdgf, Tgf-β, Igf I/II, Fgfb,
EGF) che viene prodotta dal prelievo di sangue del paziente affetto da lesione. Una volta ottenuto, il gel viene posizionato sulla lesione con supporto finale di medicazioni avanzate, garantendo una ricostruzione dei tessuti ed evitando che le lesioni stesse si protraggono per anni con notevoli costi sociali. Il prodotto può essere aliquotato e congelato a -40°C per utilizzarlo in diverse applicazioni nel tempo. L'attivazione si esegue al momento dell'uso, tramite l'impiego del calcio e di un enzima ad azione coagulante, la batroxobina. Si ottiene una gelatina, ( tipo quella di lamponi), ben malleabile e manipolabile, che viene subito applicata nella sede della lesione. Nel gel derivato da donatore omologo, è bene rispettare il gruppo ABO e l'Rh.

Le ferite e le fratture possono guarire più in fretta. Il gel piastrinico contiene numerosi e importanti fattori di crescita capaci di stimolare diversi meccanismi cellulari tra cui l'angiogenesi, la chemiotassi dei macrofagi, la proliferazione e la migrazione dei fibroblasti e la sintesi del collagene.

Nell'arco di un paio d'anni i suoi impieghi sono raddoppiati. Attualmente lo si applica nella chirurgia maxillo facciale soprattutto per rialzare il seno mascellare e renderlo idoneo per un impianto; nella cura delle ulcere diabetiche, vascolari e da decubito; nella rimarginazione degli esiti di interventi di cardiochirurgia; di recente, anche in ortopedia per risolvere la pseudoartrosi, applicare protesi e accelerare la guarigione delle fratture.

La produzione di tale gel è a bassissimo costo, paragonandolo agli elevatissimi costi dei tessuti artificiali ingegnerizzati.
Nonostante i traguardi scientifici, è raro trovare delle ASL che in regime di day hospital effettuano trattamenti di lesioni croniche con medicazioni avanzate, o meglio con il gel piastrinico autologo

 
Prelievo di sangue   
 
Gel piastrinico

Il gel di piastrine è il nuovo emocomponente, risultato dall'attivazione del mix di due emocomponenti tradizionali: il concentrato piastrinico e il crioprecipitato.La dimostrazione della sua efficacia nel favorire la rigenerazione ossea, ha indotto ad esplorare la possibilità di sottoporre allo stesso trattamento i tessuti cutanei lesi (ulcere,  piaghe, lesioni croniche), indipendentemente dalla loro natura (traumatica, vascolare, neuropatica, diabetica, ecc…), per facilitarne la crescita, ridurne il tempo di guarigione e diminuire anche in modo significativo i costi economici relativi alle degenze di questi malati. Sono sufficienti tre giorni, affinché con il gel di piastrine si possa ottenere una significativa granulazione dei tessuti. Le applicazioni successive consolidano il processo di guarigione.È bene ricordare che l'Italia, in base all'invecchiamento della popolazione, ha il primato in Europa di malati affetti da piaghe/ulcere con un numero stimato intorno ai due milioni (fonte "The Ageing Society" Osservatorio permanente della terza età), per lo più ulcere da decubito, da diabete o varici. La spesa/anno in Italia per queste cure è pari a circa 850 milioni di euro, cioè tre volte in più degli altri Paesi europei: la Gran Bretagna infatti, spende circa 435 milioni di euro, la Germania 225 e la Francia 221. L'utilizzo generalizzato della innovativa terapia del gel piastrinico potrebbe dunque non solo recare significativi benefici a migliaia di individui, ma incidere positivamente anche sulla spesa sanitaria del Paese. Inoltre, va considerato l'aspetto riabilitativo fisico, psicologico, familiare e sociale. Ulcere croniche, cancrena, amputazione, immobilizzazione, dolore, sono tutte situazioni che hanno un effetto devastante sull'immagine di se', sull'autostima, sui rapporti interpersonali nella famiglia e nella società, sulla capacità lavorativa ed esistenziale. Quindi, è importante non solo curare la lesione, ma migliorare la qualità di vita delle persone che ne sono affette, scopo primario della medicina. Riparazione, rigenerazione e guarigione dei tessuti sono fenomeni biologici di estrema complessità in cui intervengono diversi fattori che interagiscono fra loro: età, metabolismo (es. diabete), sede e profondità della lesione, infezioni, infiammazione. La riparazione dei tessuti dipende dalla velocità di crescita delle cellule, dalla capacità del tessuto di riorganizzare la vascolarizzazione. Per poter crescere e riorganizzarsi in tessuto nuovo e coerente, le cellule devono "colloquiare" tra loro scambiandosi informazioni biochimiche mediante "messaggeri molecolari" che vengono prodotti dalle cellule coinvolte nella rigenerazione. Quest'ultime sono sensibili ai "messaggeri" e rispondono migrando nella giusta sede,moltiplicandosi e producendo matrice extracellulare di sostegno. Tali messaggeri sono genericamente chiamati "fattori di crescita", i quali agiscono in diversi modi sulle cellule bersaglio: cute, muscolo, miocardio, fegato, cartilagine, osso, ecc.

MECCANISMO D'AZIONE del gel piastrinico:

Quali siano i meccanismi più reconditi mediante i quali il gel di piastrine esplica i suoi benefici effetti non è del tutto noto. Questi effetti, di sicuro, sono legati al lento e costante rilascio locale dei fattori di crescita contenuti in abbondanza nei granuli alfa delle piastrine, e all'azione di tutta una serie di mediatori chimici. Tutte queste sostanze sono normalmente presenti nell'organismo e, trovandosi in particolari circostanze e concentrati in quantità considerevoli, hanno modo di manifestare tutte le potenzialità rigenerative di cui sono dotati, innescando un meccanismo a catena che inizia ed amplifica il processo di risoluzione.

 

Di questi fattori  conosciamo bene il:

  • PDGF (platelet derived growth factor) che esplica azione mitogena ed angiogenetica, e coordina l'azione degli altri fattori di crescita, aumenta la produzione del tessuto di ricostruzione, accelera la guarigione delle ulcere croniche.
  • TGF-b (trasforming growth factor-beta) ha azione chemiotattica, di stimolazione dei fibroblasti e degli osteoblasti e d'inibizione degli osteoclasti.
  • L'IGF I e II (insulin like growth factor I e II ) esercitano prevalente azione sugli osteoblasti.
  • L'EGF (epidermal growth factor) stimola le cellule epiteliali e mesenchimali.
  • FGFb (fibroblast growh factor basic) ha prevalente stimolazione sui fibroblasti.

 

questi fattori di crescita sono al centro di numerosi studi effettuati

 

In ambito di ricerca internazionale questi fattori di crescita hanno dimostrato efficacia nella rigenerazione dei tessuti lesionati, perfino nella cura di rettocolite ulcerosa, ulcera gastrica, rigenerazione ossea, patologie tumorali, ecc, ecc.

I componenti del crioprecipitato attivati formano una colla con spiccate proprietà adesive ed emostatiche, con effetto immediato. In particolare, la fibronectina, glicoproteina della matrice extracellulare, favorisce l'adesione delle cellule e promuove la loro migrazione sul sito della lesione.

Oggetto di studio è il buffy coat, di cui si è visto che i suoi leucociti vitali nell'applicazione fresca, o le citochine, nel lisato, svolgono parte attiva nel processo di guarigione, soprattutto in corso di necrosi tessutale.

 

Come ottenere il gel piastrinico autologo:

Un paziente affetto da gravi lesioni, nel quale le difficoltà alla guarigione sono notevoli, può essere sottoposto al trattamento con gel piastrinico autologo, dopo aver effettuato la  preparazione del letto della lesione.

Anche un paziente invalido a domicilio può essere sottoposto allo stesso trattamento. Bisogna che il medico di medicina generale faccia richiesta di preparazione del gel, l'infermiere domiciliare effettui il prelievo di sangue e lo invii al laboratorio di ematologia dell'ASL.

È bene accertarsi che l'ASL produca il gel, in quanto attualmente molte ne producono, ma raramente per pazienti domiciliari.   

Come ottenere il gel piastrinico omologo:

Il gel piastrinico omologo si ottiene dal concentrato piastrinico omologo (uguale) al fattore rh, gruppo, del paziente, molte volte il paziente non può donare il proprio sangue per svariati motivi, anche in caso di devastanti lesioni, le quantità di sangue necessarie dovrebbe essere considerevole da non permettere tale pratica autologa, in tutti questi casi è possibile eseguire la tecnica di preparazione con concentrato piastrinico omologo.

Kit Di Attivazione Del Gel Piastrinico a domicilio con tecnica omologa. (attualmente kit purtroppo non presente sul mercato Italiano)    
 

L'attivazione del gel  piastrinico      Ci sono 2 tipi differenti di Kit di attivazione

  1. Kit di attivazione per lacura della ferita : utile per il trattamento delle lesioni difficili a domicilio ed ambulatoriale.
  2. Corredo di attivazione di chirurgia : utile per pratica chirurgica (impianti, ambulatorio maxillofacial e ortopedico) per utilizzo in sala operatoria.

1. Kit  di attivazione del concentrato piastrinico per la  cura delle lesioni difficili a domicilio o ambulatoriale.

Questo corredo è costituito in:

  • Un fiala di calcio gluconato
  • Un fiala di  batroxobina
  • 2 siringhe
  • 2 pipette
  • Un accoppiamento di pinze per prendere il gel piastrinico.
  • 2 capsule di Petri di formati differenti  sul coperchio ci sono 2 fori per 2 siringhe senza  aghi: un contenitore contiene il concentrato piastrinico omologo; il secondo l'attivatore (batroxobina addizionato con il calcio gluconato); dopo bisogna addizionare lentamente la miscela di calcio gluconato con batroxobina al concentrato piastrinico per ottenere il gel.

Gel piastrinico

ottenuto dall' addizione del calcio gluconato con batroxobina, concentrato piastrinico.

il risultato finale è una sostanza ricca di fattori di crescita rilasciati dalla rottura delle piastrine, con poteri rigenerativi.                                  

 Bisogna che venga prescritto la sacca di concentrato piastrinico omologa del paziente affetto da lesione.

2. Kit  di attivazione del concentrato piastrinico in chirurgia

Questo corredo è costituito in:

  • Una fiala di calcio gluconato
  • Unafiala di batroxobina
  • 2 siringhe
  • 2 pipette
  • Un accoppiamento di pinze per prendere il gel.
  • 1 capsula di Petri
  • 1 dappen utile raccogliere l'osso ed ottenere l'innesto del gel della piastrina. Questo corredo sarà utilizzato nella chirurgia.

le varie fasi della preparazione del gel piastrinico omologo

Bibliografia (clicca qui)

uno dei primissimi ospedali Italiani ad utilizzare il gel piastrinico è L'U.O.  trasfusionale dell'Santi Antonio e Biagio di Alessandria
 

Non sappiamo cosa sia la vita, eppure la manipoliamo come se fosse una soluzione di sali inorganici" (Erwin Chargaff)

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