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Tratto dalla ASSOBIOMEDICA Associazione Nazionale per le tecnologie biomediche e diagnostiche
Con il termine medicazione avanzata si definisce un materiale di copertura che abbia caratteristiche di biocompatibilità: qualità che si identifica nell'interazione del materiale con un tessuto e nell'evocazione di una risposta specifica. Alcuni tipi di lesioni della cute necessitano di un'assistenza complessa. Grazie alle conoscenze scientifiche attuali, le medicazioni avanzate sono in grado di rispondere a tali necessità. Il crescente interesse verso le medicazioni avanzate e la loro applicazione su differenti tipi di lesioni cutanee può essere attribuito alla sempre maggiore consapevolezza degli effetti benefici che queste hanno sulla riparazione tissutale insieme ad un ridotto apporto di effetti collaterali ipotizzati in passato. La medicazione ideale è quella in grado di creare l'ambiente ottimale per il processo di riparazione della lesione. L'ambiente più favorevole alla ricostruzione del tessuto connettivo esposto e che darà inizio al processo di cicatrizzazione è l'ambiente umido. Nel corso degli ultimi 20 anni sono state “progettate” medicazioni sempre più evolute, ispirate ad una serie di principi:
- mantenere l'ambiente umido a contatto con la lesione tissutale - permettere lo scambio gassoso di ossigeno, anidride carbonica e vapore acqueo con l'ambiente
- garantire l'isolamento termico - essere sicura, non contenere elementi tossici, essere anallergenica, sterile
- avere alto potere adsorbente (di microrganismi , componenti tossici, cellule morte, ecc…)
- essere barriera all'ingresso di microrganismi esterni che altrimenti aggraverebbero le lesioni rendendole infette
- non aderire all'area cutanea lesa
- garantire una protezione meccanica (proteggere la lesione da possibili traumi)
- essere comoda e non dolorosa
- conformarsi alle superfici irregolari (la medicazione ideale è conformabile e flessibile per adattarsi a qualsiasi contorno anatomico)
- essere di semplice e sicuro utilizzo
- necessitare intervalli di cambio sufficientemente ampi
- permettere il monitoraggio del processo ripartivo senza rimuovere la medicazione
Considerando che non esiste una medicazione ideale per tutte le lesioni e che una singola medicazione non è efficace con la stessa intensità nelle varie fasi della riparazione tessutale, l'obiettivo finale è rivolto verso un prodotto che prenda in considerazione non solo le condizioni locali della lesione, ma anche le condizioni generali del paziente, il suo stile di vita, l'ambiente con cui interagisce ed il personale che dovrà gestire la medicazione nei tempi successivi. I progressi compiuti permettono oggi di poter evitare o minimizzare numerosi inconvenienti e fattori di rischio, tra cui la perdita di liquidi dalla lesione, la distruzione del tessuto neo – formato al momento della rimozione della medicazione, la necessità di frequenti cambi delle medicazioni con inevitabili esposizioni della lesione, la riduzione della mobilità del paziente, la probabilità che si verifichino sovrainfezioni. Le medicazioni avanzate, se appropriatamente impiegate, offrono vantaggi in termini di efficacia clinica -misurata in termini di velocità di guarigione della lesione-, qualità di vita del paziente, economicità. Per quanto riguarda l'impatto sull'efficacia, l'adesione della medicazione avviene solamente sulla cute sana evitando problemi di aderenza e di distruzione del tessuto neo-formato durante le sostituzioni della medicazione, vi è una migliore protezione fisica della lesione contro la penetrazione di batteri, senza rilascio di fibre o frammenti che possono provocare una risposta infiammatoria. Il mantenimento di un ambiente umido e la riduzione di accumulo di essudato favorisce e riduce i tempi di guarigione della lesione; inoltre esistono delle medicazioni (a base di carbone) adatte alle ulcere molto essudanti e maleodoranti, che sono in grado sia di controllare l'eccesso di umidità, sia di ridurre e/o eliminare gli odori sgradevoli. Nei confronti della qualità di vita del paziente, la lesione ben pulita e idratata riduce la possibilità di infezioni e di conseguenza evita trattamenti invasivi di detersione della lesione che altrimenti potrebbero rendersi necessari. Una migliore praticità della medicazione apporta un comfort maggiore al paziente in termini di mobilità e autosufficienza; la non aderenza evita dolori durante i controlli e al momento della rimozione, inoltre la possibilità di utilizzo della medicazione a contatto con la lesione per più giorni rende il cambio meno frequente. In riferimento ai costi, il cambio meno frequente della medicazione apporta un risparmio medio complessivo del 60%. Le medicazioni avanzate infatti possono rimanere in posizione per più giorni consecutivi, tale caratteristica da un lato favorisce il processo di guarigione della lesione, dall'altro implica un minor numero di ore/uomo necessarie al cambio della medicazione, ridotto numero di medicazioni utilizzate, minor costo del personale impiegato per il controllo/sostituzione della medicazione, minor utilizzo di prodotti complementari, inoltre la più rapida guarigione della lesione riduce i periodi di degenza del 40%. Per ciascuna operazione di cambio della medicazione viene utilizzata una serie di prodotti aggiuntivi e/o complementari, quali acqua ossigenata, disinfettanti e detergenti, compresse sterili e cerotti che incidono sul costo della medicazione vera e propria. 2
Per quanto riguarda il costo della medicazione bisogna sottolineare che, se le medicazioni avanzate presentano un costo unitario più elevato rispetto ad altre soluzioni, è anche vero che il loro consumo è nettamente inferiore in termini di volumi utilizzati rapportati ai tempi di guarigione. Sebbene una terapia con medicazioni avanzate possa richiedere un costo più elevato in materiali non incrementa però il costo totale di gestione del paziente, grazie al miglioramento nell'efficacia che ne consegue. Il ruolo favorevole delle medicazioni avanzate nella prevenzione e controllo del rischio infettivo appare oggi un aspetto ben consolidato e supportato da un'evidenza clinica e di laboratorio. I progressi della tecnologia raggiunti oggi in questo settore della medicina rappresentano un chiaro segnale di quello che possiamo prevedere avverrà negli anni futuri. Materiali sempre più biocompatibili ed idonei per ognuna delle varie fasi della riparazione tissutale, troveranno impiego sempre più frequente nell'assistenza del paziente con ulcere e ferite di difficile risoluzione grazie ad una solida consapevolezza degli effetti benefici e anche grazie ad un programma di informazione ed educazione del personale medico ed infermieristico.
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