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A cura di Paolo
Pacitto
Si assiste spesso a
dimissioni da strutture ospedaliere di pazienti affetti da
lesioni da decubito, moltissime volte le lesioni insorgono
proprio durante il ricovero, inizialmente la lesione si presenta
con intenso rossore, l'evoluzione in tessuti necrotici è
rapidissima. Oramai da nutrite documentazioni ed evidenze
scientifiche, possiamo affermare che se durante il ricovero
insorge una lesione da decubito, ci troviamo di fronte ad una
Unità Operativa dove molte delle moderne tecniche di prevenzione
non sono assolutamente state adottate,
(clicca qui) ancora molto grave
se la lesione che insorge all'interno dell'Unita Operativa non
viene segnalata in cartella clinica, oppure se non vengono
adottate tutte le moderne tecniche di cure (clicca
qui -
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clicca qui) ed infine l'Unità
Operativa deve provvedere anche ad informare l'utente dei
diritti assistenziali che deve avere a domicilio per le cure del
caso, ossia: la prescrizione iniziale di prodotti di
nomenclatura per la cura, per la prevenzione delle lesioni da
decubito,una relazione sulle tecniche di medicazione, fino a
presa in carico da parte dei servizi domiciliari dell'ASL.
L'utente anzi i famigliari del parente che si trova in tali
situazione deve ben documentare l'accaduto fotografando il
tutto, preferibilmente durante il ricovero ospedaliero, inviare
immediatamente una segnalazione alla direzione generale, alla
direzione sanitaria, alla procura della repubblica, al fine di
difendere i diritti della persona malata.
Cosa molto diversa se
la lesione dovesse insorgere nonostante l'utilizzo di tecniche
di prevenzione avanzate, solo in pochissimi casi sono state
documentate l'insorgere di lesioni da decubito con utilizzo di
moderne tecniche di prevenzione, si tratta di paziente terminali
con gravi deficit alimentari, ma le lesioni non superavano il
secondo stadio, ed erano di dimensioni molto ridotte.
Segnalo dei gravissimi
casi clinici di pazienti dimessi da Unità Operative Ospedaliere
con Gravissime lesioni da decubito, molte volte non compatibili
con la sopravvivenza.
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Gravissima lesione da decubito ricca di corpi
necrotici, infetta, comunicante con l'ano. |
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Lesione da decubito molto grave, necrosi dura |
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Lesione da decubito con necrosi molle, sottominata,
infetta. |
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Lesione da decubito con necrosi dura, zona
inferiore necrosi molle con fuoriuscita di materiale
purulento, sottominata, infetta. |
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Lesione da decubito del tallone ricca di necrosi
dura. |
Moltissime di queste lesioni sono incompatibili con la sopravvivenza del paziente, i tessuti in avanzato stato di decomposizione sono un ricettacolo per i batteri,i pazienti presentano violentissime ipertermie, malessere generale, fino a sfociare in setticemie violenti, con gravissimi danni per la salute del paziente. Anche il disaggio famigliare è notevole, tali tessuti formano degli odori nauseanti, ricordano degli antichi scritti medioevali sul trattamento di lesioni con mercurio puro, che provocava gravi necrosi maleodoranti.
Tutti questi gravi casi testimoniano a mio
avviso l'incuria assistenziale che esiste in moltissime Unità
Operative di strutture sanitarie, la disumanità nel dimettere un
paziente con tali gravi lesioni, riferendo ai famigliari delle
frasi come: non preoccupatevi basta solo poche medicazioni a
domicilio per far guarire il tutto, ecc. ecc. Le cure a domicilio di
tali gravissime lesioni sono molto onerose, i danni economici,
di salute, sono elevatissimi, il tutto perché non
vengono eseguite delle tecniche di prevenzione che possono
evitare l'insorgere di lesioni.
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