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Come ottenere le medicazioni dal servizio sanitario nazionale


PRESCRIVIBILITA' DELLE MEDICAZIONI AVANZATE IN ITALIA

Prescrivibilità e fornitura delle medicazioni per lesioni cutanee in Italia sono regolamentate dal Ministero della Sanità (D.M. 27/08/99, n. 332) e sono di competenza delle regioni ed AUSL. Il regolamento nazionale del Ministero della Sanità salvaguarda le quantità delle protesi ottenibili e la libera scelta dell'ausilio protesico più congeniale.

CHI SONO GLI AVENTI DIRITTO?
Hanno diritto alla prescrizione di tali ausili gli adulti invalidi (anche in attesa di riconoscimento) ed i minori di anni 18 non deambulanti e/o affetti da patologia grave che obbliga alla degenza continua. In alcune regioni Italiane tutti i pazienti affetti da lesione possono ricevere le medicazioni avanzate per la cura.
Le medicazioni possono esse prescritte anche durante il ricovero momentaneo in strutture pubbliche o private convenzionate.

COME SI OTTIENE LA FORNITURA DELLE MEDICAZIONI?
· Occorre innanzi tutto una prescrizione rilasciata dallo specialista della ASL, oppure dal dirigente medico delle unità operative, di un presidio sanitario pubblico, che contenga:
· diagnosi (patologia invalidante)
· indicazione del presidio e codice di riferimento (Codice ISO)
· programma terapeutico indicante i tempi di impiego
· La ASL autorizza la fornitura sulla base della prescrizione; l'autorizzazione deve riportare il numero di codice (Codice ISO)
· L'assistito, o un suo delegato, ritira i prodotti presso una sanitaria iscritta all'albo dei fornitori autorizzati o una farmacia (privata o ospedaliera)
· All'atto del ritiro del prodotto, l'assistito, o chi ne esercita la tutela, dovrà rilasciare una dichiarazione di ricevuta al fornitore

Il Decreto del Ministero della Sanità del 27 agosto 1999, n. 332 (in S.O.G.U. n. 227/99) ha sancito il regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale. Il codice EN/ISO n.09.21 (ausili per la prevenzione e trattamento lesioni cutanee) stabilisce la famiglia di appartenenza degli ausili per lesioni cutanee.
AUSILI PER LA PREVENZIONE E TRATTAMENTO LESIONI CUTANEE 09.21

Descrizione Codie ex D.M. 28/12/92 Codice Classificazione ISO quantitativi massimi concedibili
Bendaggio flessibile autoadesivo idroattivo o gelificante, in confezione singola sterile    09.21.12 a
Formato con una superficie totale flessibile idroattiva di cm 10x10    501.21.25  09.21.12.003 10 pz al mese
Formato con una superficie totale flessibile idroattiva di cm 20x20    501.21.25  09.21.12.006 6 pz al mese
Formato sagomato con una totale superficie flessibile idroattiva non inferiore a 60 cm2   09.21.12.009 10 pz al mese
Formato sagomato con una totale superficie flessibile idroattiva non inferiore a 120 cm²    09.21.12.012 6 pz al mese
Pasta, gel o idrogel atta ad assorbire l'essudato, prescrivibile esclusivamente in associazione con gli ausili di cui al
codice 09.21.12
   09.21.18.003 1 flacone di pasta da 100 gr. o di gel da 50 gr. al messe

N.B. I quantitativi massimi dei bendaggi prescrivibili mensilmente, di cui ai codici 09.21.12/003/006/009/012, sono da intendersi previsti per ogni zona sottoposta al decubito ed in relazione alla estensione.
Estratto dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Supplemento Ordinario alla "Gazzetta Ufficiale" n.227 del 27 settembre 1999 Serie Generale.

Alla dimissione dalle Unità operative, del paziente affetto da lesione da decubito deve essere accompagnato dalla prescrizione di bendaggi, al fine di velocizzare le pratiche per poter accedere alle medicazioni, se ciò non succede la pratica è lunghissima, il medico curante deve richiedere visita specialistica a domicilio, quando il medico visita il paziente a domicilio effettuerà la prescrizione delle medicazioni avanzate.

Il medico specialista prescrive:

- bendaggio flessibile autoadesivo idrattivo di superficie 10x10 oppure 20x20 oppure 60 cm oppure 120 cm .
- idrogel 50gr al mese
sulla richiesta deve essere scritto i mesi di trattamento in base alle condizioni cliniche della lesione, il medico può scrivere 2, 3, oppure 4 mesi, (i quantitativi concessi dal vigente nomenclatore sono pochissimi, alcune regioni hanno degli statuti molto diversi, ma per la maggior parte delle regioni italiane e vigente il seguente regolamento, invece alcune asl hanno adottato delle linee di medicazione dove non può essere effettuata una scelta) a tal punto bisogna recarsi in sanitaria o in farmacia per i preventivi, dopo il preventivo bisogna recarsi all'ufficio protesico dell'ASL per la convalida, ottenuta la convalida si possono ritirare le medicazioni.
L' ASL Latina permette la scelta della protesi ideale concedendo per ogni dimensione di bendaggio un prezzo, se la protesi costa di più il rimanente deve essere versato dall'utente. di solito si tratta del 25 30% da versare
Ora bisogna scegliere la giusta medicazione, è fondamentale la valutazione dell'infermiere esperto in cura delle lesioni difficili, il quale deve indirizzare all'acquisto della medicazione in base alle condizioni cliniche della lesione.
Importante nota del ministero della salute:
Il provvedimento che regolamenta le prestazioni di assistenza protesica e disciplina l'erogazione dei dispositivi ed ausili tecnici è il decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332.Nel nomenclatore allegato a tale decreto sono descritti gli ausili per il trattamento delle lesioni cutanee ed il quantitativo massimo concedibile ammonta effettivamente a 6 pezzi al mese per il bendaggio - cod. 09.21.12.006 – e ad 1 confezione di gel da gr. 50 – cod. 09.21.18.003 -.
Si segnala, tuttavia, che tali quantitativi massimi prescrivibili mensilmente, sono da intendersi per ogni zona sottoposta al decubito ed in relazione all'estensione della lesione cutanea, come previsto nella nota in calce alla descrizione dei prodotti erogabili. Pertanto, se lo specialista prescrittore ritenga il quantitativo massimo previsto insufficiente, data la particolare gravità ed estensione del decubito, può accompagnare la prescrizione con una relazione che certifichi tale situazione, richiedendo alla azienda Asl una diversa valutazione del caso.
Dott.ssa Silvia Arcà – Direzione generale della Programmazione sanitaria – Ufficio II°

Esempio di prescrizione in paziente invalido al 100% con lesioni:
Paziente affetto da invalidità del 100% presenta 3 lesioni da decubito stadio 3, zona sacrale, trocantere di destra, tallone di sinistra, molto essudanti, ricche di corpi carenti, con segni clinici di infezione.
Per le cure del caso si prescrive:
Bendaggio idrattivo 20x20 cod iso 09.21.12.006 n 15 pezzi per lesione, totale 45 pezzi.(in questo caso viste la gravità delle lesioni è possibile prescrivere 15 pezzi al mese per lesione, per permetterne il cambio a giorni alterni, secondo il nomenclatore dovevano essere prescritti 6 pezzi per lesione, che non sono assolutamente in grado per poter medicare per 1 mese la lesione).
Idrogel atta ad assorbire cod iso 09.21.18.003 70 gr per lesione, totale 210 gr.(anche in questo caso si può aumentare la richiesta di idrogel da 50gr a 70gr per lesione).
Trattamento per 1 mese

Considerazioni:
Nel caso appena presentato di 3 lesioni a stadio 3, con presenza di complicanze, necessitano di rinnovo minimo a giorni alterni, la prescrizione di 15 pezzi per lesione è il minimo necessario.
Al fine trattamento, lo specialista rivaluta la lesione, la prescrizione se le condizioni cliniche sono migliorate può variare.
Gli antisettici di ultima generazione e le medicazioni attive atte al ripristino della ricostruzione dei tessuti lesionati, non sono nomenclabili.  In caso di gravi lesioni con evidenti segni clinici di infezione, e nel caso di lesioni croniche con una buona preparazione del fondo della lesione, ma resistenti alla guarigione, in pazienti domiciliari, seguiti dal servizio infermieristico dell'asl, tali antisettici, ed anche le medicazioni attive, possono essere prescritti dallo specialista dell'asl, richiesti in farmacia dell'asl di appartenenza, al fine di ottimizzare le cure del caso.
Attualmente sono state messe a punto delle modernissime tecniche di ricostruzione dei tessuti, con utilizzo di moderne tecnologie a bassissimo costo, al fine di ottimizzare le cure in pazienti affetti da lesioni croniche, la tecnica di utilizzo del Gel Piastrinico Autologo, con supporto di medicazioni avanzate,
Dopo aver preparato il letto della lesione (Wound Bed Preparation) le lesioni presentano enorme difficoltà alla guarigione, utilizzando il Gel Piastrinico Autologo, supportato da medicazioni avanzate, il successo di guarigione è nettamente maggiore.
Purtroppo non tutte le ASL Italiane utilizzano tali tecniche, provocando notevoli spese aziendali per le cure delle lesioni croniche, disaggio per il paziente.

MATERIALE PRESCRIVIBILE IN PAZIENTE INVALIDO AFFETTO DA LESIONE

• materassino ad aria del tipo dinamico con compressore cod. iso 03.33.06.018

• protezione per tallone in fibra cava siliconata cod. iso 03.33.09.006

• catetere esterno per uomo auto adesivo cod. iso 09.24.09.003

• busta per catetere esterno cod. iso 09.27.07.006

• catetere a permanenza in silicone cod. iso 09.24.03.003

• MEDICAZIONI avanzate

“il paziente non può essere considerato un ‘oggetto' da curare,

ma il protagonista dell'intero trattamento, da ascoltare e coinvolgere

Nel programma sanitario”


MEDICAZIONI AVANZATE

Culturalmente, e per necessità, l'uomo da sempre si è prodigato nella gestione delle ferite. E' certo ben datato nel tempo l'impiego di prodotti di origine naturale (es.: Alghe, foglie, grasso ...). Tale è rimasto sino ai primi dell'800, e tale rimase l'interesse dei clinici. Solo da pochi anni le medicazioni avanzate sono entrate a pieno titolo in quella che gli operatori sanitari considerano la pratica clinica. All'interno di queste sono state inserite quali dispositivi specifici che rivestono oggi una valenza "terapeutica". Fino agli anni 60 si era ritenuto che l'ambiente migliore, in cui una lesione potesse guarire, fosse quello secco, in virtù del fatto che questo contrastasse maggiormente i fenomeni di colonizzazione batterica. Successivamente la ricerca e la valutazione clinica hanno evidenziato invece come l'ambiente più idoneo fosse quello umido (La vera rivoluzione si ebbe però nel 1962, quando Winter pubblicò il suo lavoro sulle lesioni,  guarite in ambiente umido).

La disidratazione dei tessuti risultò inferiore negativamente nei confronti della vitalità cellulare così da rallentare i processi di cicatrizzazione. L'umidità mantenuta per un periodo sufficientemente lungo consente la realizzazione delle condizioni ottimali dalla migrazione cellulare al rimodellamento della ferita. Lo studio sempre più attento di questo aspetto ha portato all'avvento delle prime medicazioni avanzate costituite dapprima da un film trasparente e poi da uno di poliuretano.Gli anni '80 segnano il passo ad ulteriori evoluzioni, che ad oggi non risultano essere concluse, ovvero medicazioni in grado di costituire una vera e propria barriera alla penetrazione batterica; medicazioni in grado di sostituire alcune funzioni fisiologiche cutanee. Nacquero così medicazioni quali gli idrocolloidi, i poliuretani, gli idrogeli ... che hanno consentito il raggiungimento di obiettivi in termini di efficacia, di praticità e comfort per il paziente e di riduzione dei costi. Le medicazioni che nell'ultimo ventennio sono andate ad implementarsi, partendo dal concetto di "favorire il fisiologico processo di riparazione", sono quelle che hanno meglio risposto ai principi di:

Mantenimento dell'ambiente umido, Buona gestione degli scambi gassosi, ottimale isolamento termico, sicurezza di impiego e semplicità di utilizzo, assorbenza, elemento di barriera contro gli agenti esterni, mancata aderenza al letto della lesione, protezione meccanica, comfort, conformabilità e flessibilità, gestione dei cambi.

Le categorie di prodotti che oggi il mercato italiano ci consente di avere sono:

Gli idrocolloidi: Miscele di polimeri naturali o sintetici, sospesi in forma microgranulare in una matrice adesiva.

Gli alginati: Medicazioni a base di sali di calcio e/o sodio dell'acido alginico, elevato è il loro grado di assorbenza.

Gli idrogeli: Medicazioni fluide a base di polimeri idrofili con un contenuto di acqua superiore al 50%; alcuni possono contenere alginato. Sono disponibili anche in forma di medicazione su supporto.

I poliuretani: Medicazioni a base di poliuretano, permeabili al vapore acqueo e all'ossigeno; alla rimozione non lasciano residui nel letto della lesione. Si possono identificare all'interno di questa categoria le schiume (semplici, idrocellulari, idropolimero) e quelle a base di poliuretano gelificato.

I derivati dell'acido ialuronico: Medicazioni attive primarie a forma di cuscinetti pluristratificati superassorbenti a cessione graduale nel tempo di soluzioni polisaliniche dopo essere stati attivati preventivamente con le stesse.

  Un nuovo tipo di medicazioni avanzate, le medicazioni Attive : Sono in grado di riattivare i processi di riparazione dei tessuti lesionati,  favorendo la ricostruzione dei tessuti.

Antisettici di ultima generazione: A base di nano cristalli di argento,  oppure di cadexomero iodico, oppure solfadiazina argentina ed acido ialuronico, si basano sul  rilascio lento del principio attivo,  assenza di tossicità per le cellule dei tessuti,  elevatissima attività antibatterica verso molti ceppi batterici,  miceti,  virus,  sono in grado anche di riattivare i processi di riparazione dei tessuti.

Hyaff Acido Ialuronico: Grazie alle sue proprietà chimico fisiche l'acido ialuronico riesce ad attivare i processi di riparazione dei tessuti.

 

Ulteriori informazioni sulle medicazioni avanzate dal ministero della salute

 

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