Paziente di 70 anni, presenta lesione post chirurgica per preparazione di fistola aterovenosa, per sottoporsi alla dialisi. Dopo la rimozione dei punti di sutura, si presenta una apertura della lesione che deve guarire per seconda intenzione. Viene trattata per ben 18 giorni con iodopovidone, garze sterili, mirando all'essiccamento della lesione, si nota adeso alla lesione iodopovidone, che non veniva neanche rimosso con detersione, al fine di promuovere l'essiccamento. In tutto questo tempo la paziente veniva cateterizzata con vena femorale per la dialisi. La paziente riferisce dolore, prurito.
considerazioni: una lesione per fortuna non di grave entità, trattata con tecniche obsolete presenta enorme difficoltà alla guarigione, con notevoli disaggi per il paziente che ha dovuto ricorrere al catetere femorale per effettuare la dialisi.