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Il debridment-sbrigliamento autolitico secondo la valutazione del T.I.M.E

 Trattamento a cura di Paolo Pacitto Infermiere

 

T  (tessuto Carente, Necrosi, Fibrina)
Lo sbrigliamento o debridment autolitico è una tecnica di rimozione dei tessuti necrotici, fibrina, tessuti carenti, tale tecnica è molto veloce bisogna attentamente valutare visto l'elevato ambiente umido, macerazioni della lesione, oppure se si notano segni clinici di infezione. Esistono anche altri tipi di sbrigliamento delle lesioni, enzimatico, meccanico, chirurgico, con larve sterili, ecc.

Il debridment o sbriglamento autolitico consiste nell'idratazione dei tessuti carenti con loro successivo distacco, gli idrogel utilizzati hanno degli elevati poteri idratanti.

Gli idrogel possono essere utilizzati anche per creare quel corretto ambiente umido, in caso di lesioni molto secche, nella fase di granulazione.

Caratteristiche dell' idrogel

  • Reidrata delicatamente il tessuto necrotico
  • Scioglie ed assorbe la necrosi sierosa
  • Assorbe l’eccesso di essudato
  • Favorisce la cicatrizzazione delle ferite in ambiente umido
  • Di facile applicazione
vedi i seguenti casi clinici trattati con sbrigliamento-debridment autolitico Visualizza caso clinico n1  n2 n3

considerazioni:

Durante le fase di sbrigliamento autolitico con idrogel l'ambiente umido che si crea sui corpi carenti può provocare anche una colonizzazione batterica con segni clinici di: cattivo odore, secrezioni mucopurulenti, ecc. ecc. questo potrebbe succedere su aree di necrosi molto distese in profondità, dove il trattamento con idrogel prevede una durata di tempo molto intensa. In presenza di segni clinici di colonizzazione batterica sui corpi necrotici, il trattamento con idrogel deve essere sospeso per qualche giorno, si consiglia il trattamento con antisettico, tipo cadexomero iodico, per riequilibrare la presenza batterica.
 

 


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