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Considerazioni etico legali

DIRITTI DEL MALATO E I DOVERI E DELL'EQUIPE
 ASSISTENZIALE

 IL MALATO PUO'

Pretendere che la durata del riposo assoluto in letto sia prescritta specificatamente in cartella clinica;
 Beneficiare dell'utilizzo di tutti quei presidi sanitari che possono evitare il formarsi di lesioni da decubito, quando la prevenzione del riposo assoluto a letto supera i 10 giorni;
 Essere valutato con strumenti scientifici per il rischio di contrarre lesioni da pressione e che di tale valutazione sia tenuto conto nell'organizzazione dell'assistenza;
 Pretendere l'attuazione di un piano di posizionamenti con cambio della postura orientativamente ogni 2 ore.
 
 PER L'EQUIPE ASSISTENZIALE
 Prescrivere e rispettare il riposo assoluto in letto per il periodo strettamente necessario, in quanto non è sempre correlato ad uno stato di emergenza;
 Richiedere ed utilizzare tutti i presidi e gli ausili utili per la prevenzione delle lesioni, per tutti i malati non autonomi e per quelli costretti in letto;
 Diagnosticare tempestivamente le lesioni, prima che si verifichi la lesione cutanea;
 Alzare il malato appena le condizioni cliniche lo permettono, e comunque realizzare un piano di immobilizzazione e posizionamento per i pazienti non autonomi e per quelli costretti in letto.
 Le lesioni o piaghe da decubito, non sono una malattia a causa sconosciuta o infettiva e/o degenerativa, ma una patologia determinata da una inadeguata assistenza clinica fornita dal personale sanitario e/o da chiunque assista il malato.
 Sono infatti lesioni che si determinano principalmente a causa della prolungata immobilità del soggetto che porta alla riduzione della quantità di sangue e del relativo nutrimento nelle aree sottoposte a pressione; in seguito, se non si effettuano costantemente variazioni di posizione, si vanno inevitabilmente ad interessare gli altri tessuti tra il derma e l'osso con insorgenza di questo tipo di piaghe.
 Maggiore è il tempo di permanenza su ogni singola area e maggiore sarà il danno ai tessuti, fino alla loro morte. Si crea così una lesione cutanea chiamata ulcera o piaga da decubito che non ha la tendenza, come tutte le altre ferite, a guarire spontaneamente.
 La gravità è compresa tra un livello minimo (arrossamento) e un livello massimo, caratterizzato da crateri profondi che possono raggiungere nei casi più gravi, il muscolo e l'osso.
 
 LE ULCERE DA DECUBITO SI POSSONO EVITARE SE L'EQUIPE ASSISTENZIALE:
 

 • Rileva e quantifica le condizioni di rischio
 • Programma un piano di prevenzione personalizzato
 • Si dota degli strumenti tecnici e dei presidi sanitari utili alla prevenzione e cura di decubiti.
 
 
 LA LESIONE DA DECUBITO SI PUO' E SI DEVE PREVENIRE CON:
 

 • Un cambiamento frequente di posizione (orientativamente ogni due ore)
 • Un' adeguata igiene del corpo,non aggressiva per la pelle
 • Una dieta alimentare adatta alle condizioni di salute
 • Un' attenzione specifica alle malattie esistenti (es. patologie neurologiche,
 metaboliche, neoplastiche, ecc.)
 • Un utilizzando ausili specifici e presidi idonei a prevenire le ulcere( materassi,
 medicazioni avanzate, cuscini ecc.)
 • Una buona disponibilità di personale che consenta di alzare il più possibile il
 malato, per mantenerlo al tavolo, per portarlo al bagno ecc.).
 
 
 QUALORA SI PRESENTI UNA LESIONE E' POSSIBILE CURARLA:
 
 • Mettendo in pratica tutte le norme preventive e curative che abbiamo elencato
 • Richiedendo l'intervento di personale medico ed infermieristico, in ospedale e al domicilio
 
 
 QUANDO IL TRATTAMENTO E' CONCLUSO
 E la lesione è cicatrizzata,per evitare che un'altra lesione si presenti è necessario
 rinforzare tutte le attenzioni che servono a prevenire la comparsa del danno.
 
 
 
 “la qualità dell'assistenza ospedaliera non si misura sul numero
 
 Delle lesioni guarite, ma dai minuti che l'infermiere ha dedicato al paziente”


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